Arrestato il Re della “monnezza” romana

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Sono in tanti, in que­ste ore, a temere gli effetti dello Tsu­nami che si è abbat­tuto sulla capi­tale. L’arresto di Man­lio Cer­roni, il Re di Mala­grotta, non ha solo scon­volto il sistema qua­ran­ten­nale di gestione dei rifiuti nella capi­tale, basato sul dop­pio assioma monopolio/discarica. Die­tro il suo scon­fi­nato impero (che copre l’intera peni­sola, dalla Cala­bria alla Lom­bar­dia, allar­gan­dosi fino all’Australia) c’è un sistema di com­pli­cità poli­ti­che inim­ma­gi­na­bile, par­tito dagli anni ’60 andreot­tiani e arri­vato fino alle più recenti ammi­ni­stra­zioni regio­nali. Forse non avranno rilievo penale per i magi­strati, ma di certo le tante e lun­ghe con­ver­sa­zioni più che ami­che­voli tra il «Supremo» — così qual­cuno nella regione Lazio chia­mava Cer­roni — e gli ammi­ni­stra­tori, soprat­tutto dell’area Pd, dise­gnano con una nuova luce la sto­ria poli­tica romana e laziale degli ultimi anni.

http://ilmanifesto.it/arrestato-il-re-della-monnezza/

Pagava bene chi doveva controllare i suoi traffici di rifiuti l’avvocato Cerroni, il re della monnezza romana finito agli arresti domiciliari. E i bonifici dal 2008 al 2010 sono andati ad dirigente dell’Arpa Lazio , Fabio Ermolli, che in passato è stato anche responsabile del Sistema Integrato Qualità e Ambiente di una società di Cerroni, la Systema Ambiente di Montichiari (che ha sede legale in città, in via dei Santi 58 ma discarica a Vighizzolo di Montichiari).

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/14_gennaio_10/dirigente-arpa-lazio-libro-paga-systema-cerroni-ccdf1b9e-7a21-11e3-b957-bdf8e5fd9e96.shtml

Elemento cardine per comprendere l’inchiesta sono le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti: una vera e propria manipolazione del libero mercato, possibile a Cerroni e al suo storico collaboratore Bruno Landi (ex governatore del Lazio) grazie alla complicità di funzionari della Pubblica Amministrazione: questi ponevano in essere una serie di condotte illecite volte ad impedire alla società Rida Ambiente Srl, concorrente di Cerroni, di entrare nel ricchissimo business. In mancanza di concorrenza è stato possibile fare il prezzo migliore per anni, salvochiedere oggi una pioggia di milioni per bonifiche e controlli. Gli illeciti sarebbero stati possibili in particolare grazie all’uomo di Cerroni in Regione, Luca Fegatelli (capace persino di allontanare funzionari regionali troppo corretti ed inclini al libero mercato): un ruolo che gli inquirenti definiscono “egemone” all’interno della Regione Lazio.

http://www.ecoblog.it/post/121541/rifiuti-di-roma-i-punti-dellinchiesta

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