COMUNICATO STAMPA COMITATO PER L’AMBIENTE BRESCIA SUD

Il comitato per l’Ambiente Brescia Sud con questa nota desidera informare i cittadini bresciani della grave situazione verificatasi nelle giornata di giovedì 5 luglio presso la sala consiliare del comune di Brescia.
Invitati dalla Consulta Bresciana per L’ ambiente a presentare una relazione introduttiva sul problema CAFFARO, PCB e DIOSSINE durante la commissione ambiente che trattava questo argomento, si è cercato di segnalare , non solo i dati già
a conoscenza sugli effetti di tali inquinanti, ma tutti gli interrogativi, le denunce,ricordare i gravi rischi per la salute che quotidianamente vivono i residenti della zona di Brescia Sud. Sono stati posti quesiti ma sono state fatte anche critiche
aperte e trasparenti alle istituzioni per la mancanza di una seria proposta per risolvere il più grande problema ambientale che la città di Brescia si trova a vivere. Rappresentanti di Lega e Pdl, e in particolar modo Gallizioli e Toffoli, hanno impedito la normale lettura della relazione, e non solo hanno continuamente interrotto il relatore signor Menapace, ma lo hanno minacciato di querele e denunce. Da lì la decisione da parte dei sopracitati rappresentanti della commissione di abbandonare i lavori con la conseguenza, mancando il numero legale, di interrompere definitivamente l’incontro.

Riteniamo quindi che si sia verificata una grave e totale mancanza di democrazia, una incapacità di ascoltare i reali problemi dei cittadini, di accettare (pur avendo la possibilità in seguito di controbattere) le critiche reali e dimostrabili concretamente. Ancora una volta non si è voluto discutere del “problema Caffaro”; per l’ennesima volta i cittadini sono stati beffati dalla messa in atto un vero e proprio sabotaggio.

Il Comitato per l’Ambiente Brescia Sud condanna questo tipo di azioni in quanto le richieste e le osservazioni fatte avrebbero potuto essere di stimolo per un serio inizio programmatico sulle azioni da compiere per cercare di risolvere il grande problema ambientale cittadino.

L’impressione avuta è che i comitati ambientalisti sono visti come una minaccia per’immagine della città, mentre dovrebbero essere considerati una risorsa per lacomunità stessa, visto che hanno come obiettivo la tutela dell’ambiente e la salute di
tutti i cittadini.

COMITATO PER L’AMBIENTE BRESCIA SUD

Dalla pagina FB del Comitato è possibile leggere e scaricare la relazione presentata in commissione 

http://www.facebook.com/events/431529450224562/#!/groups/fomchiseno/

http://word.office.live.com/wv/WordView.aspx?FBsrc=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdownload%2Ffile_preview.php%3Fid%3D410558342314498%26metadata&access_token=1122985323%3AAVLBsG3OgoWJO0W-oOfJJxVhNFuWylSRa0jAp_sdkXNd_Q&title=Intervento_del_5Luglio_1.docx

 

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  1. Si è conclusa nel peggiore dei modi la quinta delle sei commissioni sull’ambiente. Una maratona ‘verde’ che era iniziata il 19 giugno con un dibattito sui problemi idrogeologici a Brescia, seguita da quella del 21 giugno sul cromo, del 26 sulle cave, del 28 sulle discariche.
    Per il 5 luglio era fissata una Commissione sul caso Caffaro, per discutere dei problemi legati al Pcb. Ma l’incontro si è concluso dopo solo un quarto d’ora. A scatenare il disappunto (e le defezioni) dei commissari, la relazione del referente del Comitato Ambiente Sud Brescia, Guido Menapace, che ha aperto l’incontro. “Se gli amministratori giudicano il problema Caffaro troppo grosso per poterlo risolvere”, ha spiegato Menapace, “allora devono dimettersi”.
    Tanto è bastato per suscitare le proteste di alcuni commissari. Il capogruppo della Lega Nicola Gallizioli è stato tra i primi a lasciare l’aula. Forte la reazione anche quando Menapace ha raccontato che la Polizia Locale non sarebbe a conoscenza dell’ordinanza emessa ogni sei mesi dal Comune, quella che vieta il contatto con la terra nell’area del sito Caffaro. “Ho chiamato io stesso la Polizia Locale”, ha sostenuto, “per denunciare che erano stati rimossi i cartelli informativi dai parchi, e chi mi ha risposto ha detto di non sapere nulla dell’ordinanza”. Nonostante la bagarre, il presidente della commissione Pierraul Francesconi ha lasciato ultimare la relazione. Ma dopo Gallizioli, anche il capogruppo Pdl Roberto Toffoli, l’assessore Mario Labolani, e molti altri commissari hanno lasciato l’aula. Mancando il numero legale, la commissione è stata sospesa. Se la riunione sarà ripresa, si saprà lunedì, dopo l’incontro tra i capigruppo.
    Alcuni commissari starebbero, intanto, valutando di prendere provvedimenti contro Menapace. “Stavamo lavorando bene”, ha spiegato l’assessore Labolani, “ma in questa commissione abbiamo assistito non ad una relazione, ma ad una serie di provocazioni, al limite della querela. Sono state accusate le istituzioni, i quotidiani, di non fare il proprio dovere, con affermazioni infondate. Siamo qui per lavorare, non per farci insultare”.
    Tra le proposte avanzate da Menapace e che non sono piaciute, quella di recintare i parchi del sito Caffaro e istituire dei bus gratuiti per portare i bambini e le famiglie in parchi più salubri. “C’è un forte rammarico”, ha concluso Labolani, “è stata persa un’occasione di dialogo”. “Quello che mi dispiace”, ha ribattuto Menapace, “è che ancora una volta non si è discusso del caso Caffaro. Sarebbero dovuti restare e affrontare i problemi”. Dalla pagina facebook del Comitato per l’Ambiente Brescia Sud è possibile scaricare la relazione letta in Commissione.

    da quibrescia.it

  2. “La rete antinocività bresciana esprime la propria solidarietà al Sig. Guido Menapace e al comitato ambiente brescia sud. Riteniamo che quanto avvenuto ieri durante la seduta della commissione ambiente sia gravissimo: alla chiarissima ricostruzione della vicenda Caffaro/pcb/cromo, alla seria preoccupazione di cittadini che da tempo si mobilitano per difendere la nostra salute ed il nostro territorio, gli esponenti dei PDL e Lega hanno risposto abbandonando l’aula e facendo mancare il numero legale per la votazione. Al capogruppo Gallizioli, che ha detto “Bisogna stare molto attenti quando si viene qui a parlare” rispondiamo che bisogna stare ancora più attenti quando si vive in una città in cui ci sono siti radioattivi che mettono a rischio la falda acquifera, una città in cui nei parchi pubblici di alcuni quartieri i bambini non possono giocare perchè il terreno è inquinato, una città in cui le patologie tumorali fanno impallidire le medie europee e nazionali.
    Abbandonare l’aula è gravissimo, così come lo è non rispondere ai propri cittadini.
    Attendiamo, con i cittadini del comitato ambiente Brescia sud, le risposte alle domande poste ieri ed alle proposte avanzate.
    Rete antinocività bresciana”

    • Navdanya on 10 Luglio 2012 at 12:19
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    Brescia Sud e PCB, la risposta dei comitati: «Siete incapaci di ascoltare i cittadini»

    Una Consulta per l’Ambiente che ha già fatto storia, nel bene ma soprattutto nel male, con le ‘minacce’ del capogruppo leghista in Loggia Nicola Gallizioli, e la maggioranza di centrodestra che abbandona l’aula, e fa così mancare il numero legale. Dal Comitato per l’Ambiente Brescia Sud sottolineano la gravissima situazione: “Invitati dalla Consulta a presentare una relazione introduttiva sul problema Caffaro, PCB e diossine, abbiamo cercato di segnalare non solo i dati già a conoscenza sugli effetti di tali inquinanti, ma tutti gli interrogativi e le denunce, per ricordare i gravi rischi per la salute che quotidianamente vivono i residenti della zona”.

    Quelli che abitano a Chiesa Nuova e al quartiere Primo Maggio, al Villaggio Sereno e a Fornaci. Quelli che tutti i giorni hanno a che fare con parchetti e prati contaminati, con divieti saltuari e a volte pure ridicoli: “Sono stati posti quesiti, sono state fatte anche critiche aperte e trasparenti alle istituzioni per la mancanza di una seria proposta per risolvere il più grande problema ambientale che la città di Brescia si trova a vivere”. E invece in Consulta è andata come è andata, “e i rappresentanti di Lega e PDL, in particolare Gallizioli e Toffoli, hanno impedito la normale lettura della relazione, hanno continuamente interrotto il relatore Guido Menapace, lo hanno minacciato di querele e di denunce”.

    “Una grave e totale mancanza di democrazia, un’incapacità di ascoltare i reali problemi dei cittadini, di accettare, pur avendo la possibilità di controbattere, le critiche reali e concretamente dimostrabili. Ancora una volta non si è voluto discutere del problema Caffaro, per l’ennesima volta i cittadini sono stati beffati dalla messa in atto di un vero e proprio sabotaggio. L’impressione avuta è che i Comitati ambientalisti siano visti come una minaccia per l’immagine della città, mentre dovrebbero essere considerati una risorsa per la comunità stessa”. La condanna pare unanime, da più parti e da più associazioni, quando il Comitato chiede la bonifica ambientale, e azioni programmatiche per risolvere il grave problema della contaminazione diffusa.

    Solidarietà arrivata anche dalla RAB, la Rete Antinocività Bresciana: “Al capogruppo della Lega Gallizioli, che ha detto di stare molto attenti quando si viene in Consulta a parlare, rispondiamo che bisogna stare ancora più attenti quando si vive in una città in cui ci sono siti radioattivi che mettono a rischio la falda acquifera, una città in cui nei parchi pubblici di alcuni quartieri i bambini non possono giocare perché il terreno è inquinato, una città in cui le patologie tumorali fanno impallidire le medie nazionali ed europee”. La Rete si ritrova oggi, in Piazza Loggia, mentre la Commissione per l’Ambiente parlerà di inceneritore, assieme alla controllata A2A.

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    da bresciatoday.it

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