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	<title>Rete Antinocività Bresciana</title>
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	<description>Stanchi di vendere i polmoni (nostri) per far guadagnare soldi (agli altri)</description>
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		<title>FACCIA A FACCIA CON IL FORNO: A PARMA SI VOTA PER L&#8217;INCENERITORE</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[da Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggio Parma]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccia a Faccia con il Forno : è il titolo del confronto  che si è tenuto mercoledi 16 maggio a Parma tra i candidati a sindaco Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Bernazzoli (Pd) organizzato dal Coordinamento Corretta Gestione dei Rifiuti . Al centro della discussione la costruzione del nuovo inceneritore : PD favorevole M5S [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Faccia a Faccia con il Forno : è il titolo del confronto  che si è tenuto mercoledi 16 maggio a Parma tra i candidati a sindaco Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Bernazzoli (Pd) organizzato dal Coordinamento Corretta Gestione dei Rifiuti . Al centro della discussione la costruzione del nuovo inceneritore : PD favorevole M5S contrario. </strong></p>
<p><a href="http://www.radiondadurto.org/2012/05/17/parma-verso-il-ballottaggio-faccia-a-faccia-con-il-forno/">Qui puoi ascoltare un&#8217;intervista ad Aldo Caffagnini, presidente del GCR ,  che ha firmato il comunicato che segue</a></p>
<p><strong>Parma al bivio: deve scegliere un futuro. Lo vuole con o senza inceneritore?</strong><br />
Da 6 anni esatti (Gcr nacque nell&#8217;aprile del 2006) la nostra associazione sta portando il tema della gestione dei rifiuti all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica.</p>
<p><img src="http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/uploads/photos/652.gif" alt="" width="400" /></p>
<p>Oggi siamo arrivati ad una sorta di scelta definitiva tra una prospettiva di città virtuosa, che guarda alle esperienze più innovative e ambientalmente corrette d&#8217;Italia e d&#8217;Europa ed un&#8217;altra che segna il passo e si arrende di fronte al crescere del cantiere di Ugozzolo.<br />
Una Parma orgogliosa della sua anima rivoluzionaria e libertaria, che sussulta e si ribella ogni qual volta serve (fin dalle barricate dei borghi), oppure un&#8217;altra anestetizzata e prona di fronte alle scelte che altri stanno facendo per noi sul futuro del territorio che amiamo.<br />
Un inceneritore è per sempre, una volta acceso, brucia vent&#8217;anni per ripagarsi, ed altri venti per guadagnare.<br />
Ma quali tasche arricchisce?<br />
Non certo quelle dei cittadini, che non possono sperare che le loro virtù, ampiamente dimostrate, nella raccolta differenziata si traducano in tariffe in diminuzione. Perché il conto salato del forno va pagato e la caldaia riempita con regolarità, non importa da quale origine i rifiuti vi giungano.<br />
<strong>Una firma è tutto diventa possibile, a Brescia li vanno a raccattare anche in Svizzera, pensate i bresciani come gioiscono.</strong></p>
<p>Le tasche che si gonfieranno saranno quelle degli investitori in Borsa, che nulla sanno dei nostri problemi ambientali, e guardano solo agli indici, che devono salire sempre, costi quel che costi.<br />
Noi siamo contro questa prospettiva.<br />
Noi vogliamo a Parma gestire l&#8217;ambiente nella prospettiva di salvaguardarlo, perché così facendo miglioriamo la vita dei cittadini e delle generazioni future.<br />
Noi vogliamo decidere del futuro in piena autonomia, le scelte strategiche devono essere condivise con la città, con le forze positive che si sono dannate l&#8217;anima per arricchire il nostro territorio di prodotti buoni e sani e che oggi vedono tutto quello che hanno costruito messo a rischio per interessi che nemmeno ben conosciamo.<br />
Da due anni chiediamo a coloro a cui dovremmo affidare la gestione dell&#8217;inceneritore di avere copia del piano finanziario del progetto. Da due anni ci viene negato, e nel frattempo certi amministratori pretendono da noi tranquillità, pacatezza, fiducia: ci dovremmo fidare di chi già prima di iniziare nega ogni dialogo e trasparenza. Ci avete presi per sempliciotti?<br />
<strong>Noi non vogliamo delegare a nessuno la nostra salute.</strong><br />
<strong>La fiducia la consegniamo nelle mani di chi se la merita.</strong><br />
Che non è certo chi ha promosso, sostenuto, difeso, autorizzato, un impianto insalubre per legge, collocandolo a due passi dal centro, a fianco di importanti marchi, per poi prenderci in giro favoleggiando passi verso rifiuti zero.<br />
Se davvero si vuole andare verso questa direzione, fermiamo il forno.<br />
<strong>Lo possiamo fare con una scelta netta domenica e lunedì, una scelta di cambiamento e di rinnovamento, per chiudere per sempre la stagione delle oscure stanze degli apparati, che scelgono per i cittadini senza dar loro parola, che negano i referendum “perché non hanno capito le domande”, che ancora oggi, 2012, credono che la gente dorma in piedi.</strong><br />
Non è così, lor signori. La città è viva e vegeta. L&#8217;occhio e la penna vigili.<br />
E&#8217; una fisionomia della città che loro non conoscono, l&#8217;hanno dimenticata dentro i loro polverosi cassetti, dove nascondono migliaia di firme che dal 2006 giacciono inutili e non lette.<br />
Ecco il volto che vogliamo di Parma, la sua faccia vera.<br />
<strong>Il parmigiano d&#8217;origine controllata, quello che si ribella agli ordini dall&#8217;alto e sceglie con il cuore.</strong></p>
<p><strong>Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma &#8211; GCR</strong></p>
<p><a href="http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/modules/news/">http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/modules/news/</a></p>
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		<title>BLIZ AMBIENTALISTA NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA MILLE MIGLIA</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Mille Miglia]]></category>

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		<description><![CDATA[   Blitz di attivisti e militanti di comitati e associazioni ambientaliste del territorio contro la corsa automobilistica “Mille miglia”.Giovedì sera alcune decine di attivisti hanno dato vita ad un attraversamento della sede stradale nei pressi del Museo delle Mille Miglia di Sant’Eufemia. Con striscioni e cartelli i manifestanti hanno reso visibile, all’altezza della rotatoria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a class="lightbox" title="lega_ambiente_mazzano" href="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/lega_ambiente_mazzano1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2100" src="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/lega_ambiente_mazzano1-1024x680.jpg" alt="" width="670" height="444" /></a></p>
<p> Blitz di attivisti e militanti di comitati e associazioni ambientaliste del territorio contro la corsa automobilistica “Mille miglia”.Giovedì sera alcune decine di attivisti hanno dato vita ad un attraversamento della sede stradale nei pressi del Museo delle Mille Miglia di Sant’Eufemia. Con striscioni e cartelli i manifestanti hanno reso visibile, all’altezza della rotatoria di viale Rebuffone, la lotta per la salvaguardia di aria, acqua e terra nella terza città più inquinata d’Europa durante il passaggio delle automobili. L’azione è durata qualche minuto per l’arrivo immediato di Digos e Polizia ( due blindati e 4 volanti ? ) che hanno identificato una ventina di attivisti della Rab e degli altri comitati presenti.</p>
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<p><a class="lightbox" title="strada2" href="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/strada2.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2106" src="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/strada2-1024x680.jpg" alt="" width="670" height="444" /></a></p>
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		<title>NO TAV SUL GARDA: banchetto informativo durante la rassegna Padenghe Verde</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La riunione del Coordinamento No Tav del Basso Garda che si è svolta lunedi 14 maggio ha deciso una serie di iniziative a partire da questo fine settimana. Il coordinamento sara’ infatti presente nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 maggio con un gazebo informativo all’interno della rassegna Padenghe Verde. Qui puoi ascoltare un&#8217;intervista a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riunione del Coordinamento No Tav del Basso Garda che si è svolta lunedi 14 maggio ha deciso una serie di iniziative a partire da questo fine settimana. Il coordinamento sara’ infatti presente nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 maggio con un gazebo informativo all’interno della rassegna Padenghe Verde.</p>
<p><a href="http://www.radiondadurto.org/2012/05/17/padenghe-verde-banchetto-informativo-del-coordinamento-no-tav-del-basso-garda/">Qui puoi ascoltare un&#8217;intervista a Eraldo Cavagnini che ci fa un report dell&#8217;assemblea </a></p>
<p><strong>NO TAV perché &#8230;</strong><br />
Il TAV (Treno ad alta velocità) passerà anche a sud del Lago di Garda!<br />
I territori gardesani dei Comuni di Lonato. Desenzano. Sirmione e Peschiera saranno investiti<br />
nei prossimi anni dai cantieri TAV.</p>
<p><strong>NOI SIAMO CONTRARI E VOGLIAMO SPIEGARVI IL PERCHE&#8217;</strong><br />
1 cm di TAV = 1 anno di pensione<br />
3 mt di TAV = 4 sezioni di scuola materna<br />
500 mt di TAV = 1 ospedale da 1200 posti letto<br />
1 km di TAV = 1 anno di spese universitarie per 250 mila studenti<br />
1 km di TAV = 55 nuovi treni pendolari</p>
<p><strong>NO TAV sul Garda</strong><br />
la parte del progetto di Alta Velocità che direttamente interessa e coinvolge il basso Garda è quello che va da Milano a Verona. Un tratto di 140 km.<br />
I paesi del Basso Garda interessati dalla linea Alta Velocità sono:</p>
<p><strong>Lonato</strong><br />
Con la realizzazione di una galleria lunga 7 km fino a Desenzano il cui costo è stimato in 700 milioni di euro.<br />
Il TAV proveniente da Brescia, superata la bretella ferroviaria di collegamento AV con Brescia lato est corre a fianco della A4 sul lato sx nel senso di marcia verso Verona, superata la Cascina<br />
Faccendino (oggetto di demolizione) corre in superficie fino a lambire le strutture industriali della Feralpi Siderurgica (l&#8217;intero piazzale sud della Feralpi viene occupato dalla linea AV). Inizia qui un tratto di linea in trincea, che diviene poi galleria artificiale in corrispondenza del piazzale di stoccaggio merci della Wierer Italia e del sovrappasso di Campagna (via Campagna di sotto). Tra Feralpi e Wierer, nella zona artigianale ormai completata con capannoni e strutture produttive, si trova il punto di accesso al cantiere della galleria AV di Lonato. L&#8217;Area<br />
di cantiere, mezzi e stoccaggio materiale, è individuato nella attuale area artigianale di Campagna: 10 anni circa di quasi isolamento della frazione dal centro cittadino e di disagi che i cittadini dovranno sopportare per la realizzazione dell&#8217;opera ed il conseguente traffico veicolare.</p>
<p>Il tratto di linea alta velocità in località Campagna interferirà con l&#8217;attività produttiva di alcune importanti aziende locali, in particolare Feralpi e Wierer ed il tessuto di piccola media impresa<br />
presente in Iaea causando delocalizzazione di piazzali e magazzini per lo stoccaggio di prodotto finito e congestiona mento dell&#8217;area. La realizzazione della galleria a &#8220;doppia canna&#8221;, cioè di una galleria per ogni senso di marcia, costituisce una sorta di diga sotterranea e quindi di sbarramento sotterraneo al defluire delle falde acquifere dalle colline a nord del paese verso la pianura a sud. La più prevedi bile delle conseguenze ambientali potrebbe essere il prosciugamento dei numerosi pozzi privati, ad uso agricolo, posti a sud del paese e l&#8217;innalzamento delle falde a nord del paese.</p>
<p><strong>Con il TAV nel Basso Garda:</strong><br />
Devastazione di territori pregiati;<br />
Disastro dell&#8217;idrografia del territorio;<br />
Morte del turismo sul lago e del relativo indotto a causa della durata decennale dei cantieri;</p>
<p><strong>Desenzano del Garda</strong><br />
Qui la linea ad alta velocità, dopo aver attraversato Lonato in galleria, sbucherà dalla zona di San Lorenzino per scorrere quasi in Iregio ali &#8216;autostrada. Per il tratto desenzanese, oltre al pezzo in galleria naturale, il TAV correrà prevalentemente in trincea. La lascia di larghezza della lutura linea dell &#8216;AV sarà tra i 20 e i 30 metri, esclusa quella che verrà occupata dai cantieri.<br />
Non mancheranno sul tenitorio desenzanese demolizioni di edifici rurali e residenziali ma anche pesanti interlerenze tra aziende agricole esistenti a ridosso dell&#8217; A4. Destinati a scomparire tre edifici residenziali in via Bonata. A rischio anche un &#8217; altra cascina nella zona di Monte Lungo dove è prevista la dislocazione di un cantiere del TAV.<br />
Nel Comune di Desenzano le previste aree di stoccaggio sono a ridosso del Lavagnone, area di grande valore storico e patrimonio dell &#8216;Unesco.</p>
<p><strong>Pozzolengo &#8211; Peschiera</strong><br />
Il TAV travolge una consistente porzione del tenitorio di produzione con la distruzione di ben 200 ellari di vigneto, il 20% dei 1.100 ettari in produzione. La distruzione di parte di una importante attività di eccellenza  agricola che assicura un volume di attari per60 milioni di € e la produzione di 10 milioni di bottiglie. In tenitorio di Pozzolengo è poi particolarmente minacciata la storica Cascina Roveglia e parte dell&#8217;area agricola produttiva del Lugana. Gli imminenti lavori di realizzazione della linea ferroviaria TAV Milano-Venezia potranno mettere anche in seria ditticoltà il mantenimento degli equilibri naturali del Laghetto del Frassino compreso tra la lerrovia e l&#8217;autostradaA4. È un piccolo lago, di origine glaciale, con una superficie di circa 80 ettari e una prolondità massima di 15 metri, particolarmente importante dal punto di vista naturalistico per la varietà di specie animali e vegetali che si trovano sulle sue sponde. Per questo, nel 2000 l&#8217;Unione Europea l&#8217;ha inserito tra i siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone a protezione (ZPS).</p>
<p><strong>Con il TAV nel Basso Garda:</strong><br />
Inquinamento acustico ed atmosferico;<br />
Discariche per i materiali di scavo e lo smaltimento di rifiuti speciali;<br />
Pericolo di infiltrazione mafiosa negli appalti</p>
<p><strong>NO TAV perché &#8230;</strong></p>
<p><strong>ENORME SPRECO DI DENARO PUBBLICO</strong><br />
96.850 milioni di euro<br />
Circa 2.200 milioni di € la quota annuale da pagare per gli oneri finanziari del finanziamento<br />
privato (Banche) scaricato nel debito pubblico. Costo insostenibile tutto sulle spalle degli italiani e<br />
proiettato sulle generazioni future.</p>
<p><strong>TOGLIE INVESTIMENTI AL SOCIALE IN UN PERIODO DI GRANDE CRISI</strong><br />
Erode ulteriormente le esigue risorse dedicate a scuola, sanità, pensioni, disoccupati, cassintegrati,<br />
servizi sociali.</p>
<p><strong>DEVASTAZIONE AMBIENTALE</strong><br />
Il rischio ambientale più elevato dei cantieri sono i danni alle falde acquifere (come già successo<br />
nel tratto BO-FI), difficilmente rimediabili e molto frequenti quando si realizzano grandi opere<br />
pubbliche.</p>
<p><strong>INUTILE</strong><br />
Angelo Tartaglia, esperto dei trasporti del Politecnico di Torino: &#8220;Mentre aumentano in modo<br />
considerevole gli scambi sulla direttrice nord-sud, tra l&#8217;Europa e il Mediterraneo e il Maghreb<br />
fino ai paesi medi orientali, languono import ed export sulla direttrice est-ovest, quella attraversata dal<br />
Corridoio numero 5 (quello che l&#8217;Italia si ostina a voler fare). In Germania i futuri treni veloci Ice non<br />
viaggeranno più a 300 chilometri l&#8217;ora, ma a 250 per consumare meno energia.<br />
Il govemo del Portogallo ha detto definitivamente no alla costruzione della linea ad alta velocità<br />
Lisbona-Madrid.<br />
La soluzione più razionale sarebbe lo sviluppo e il potenzia mento delle reti già esistenti. Tutti gli studi<br />
inerenti la mobilità dimostrano che gli sposta menti non superano in media i 20 Km. C&#8217;è bisogno quindi<br />
di più fermate e di più treni a costi accessibili</p>
<p><strong>A CHI CONVIENE?</strong><br />
I costi, a confronto col resto di Europa, parlano da soli. (Milioni di euro al KM)<br />
Spagna 9,80 &#8211; Francia 10,20 ITALIA: Torino-Napoli 60,70 Torino-Novara 74,00<br />
Novara-Milano 79,50 Bologna-Firenze 96,40<br />
Sentenza n.362 del 2009 della Corte di Cassazione ha già riconosciuto definitivamente<br />
&#8220;un&#8217;emanazione della &#8216;ndrangheta nel territorio della Val di Susa e del Comune di Bardonecchia&#8221;. Stessa<br />
cosa per il tratto di Firenze</p>
<p><strong>Coordinamento NO TAV Basso Garda &#8211; Colline Moreniche</strong><br />
<a href="mailto:notavbassogarda@gmail.com">notavbassogarda@gmail.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Commissione Europea accoglie la richiesta di Cittadini contro l’amianto e dei 1200 firmatari della Petizione di indagare sull’autorizzazione concessa a Locatelli per realizzare la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona).</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini contro l'amianto]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il 15 maggio abbiamo ricevuto dalla Commissione Petizioni dell’Unione Europea la comunicazione ufficiale (vedi allegato) di aver avviato le procedure per svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti dell’autorizzazione data dalla Regione Lombardia per realizzare la discarica di amianto di Cappella Cantone. Stiamo lavorando per fare in modo che i commissari europei vengano direttamente sul posto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div> Il 15 maggio abbiamo ricevuto dalla Commissione Petizioni dell’Unione Europea la comunicazione ufficiale (vedi allegato) di aver avviato le procedure per svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti dell’autorizzazione data dalla Regione Lombardia per realizzare la discarica di amianto di Cappella Cantone. Stiamo lavorando per fare in modo che i commissari europei vengano direttamente sul posto. Questa decisione costituisce un altro risultato politico raggiunto dai cittadini della zona interessata, dopo che la mobilitazione e la magistratura avevano bloccato e messo sotto sequestro l’area destinata alla discarica.</div>
<div>Con questa decisione il Parlamento Europeo si dimostra più sollecito della giunta Formigoni nel voler indagare sulla discarica di Cappella Cantone. Infatti da circa due mesi è stata costituita ufficialmente a livello regionale una commissione d’inchiesta che naturalmente non si è ancora riunita per lavorare. Inoltre poco o nulla è stato fatto per modificare e ridefinire ruolo e funzione dell’ARPA soprattutto per quanto riguarda la nomina dei dirigenti, dopo che il massimo esponente dell’ARPA Lombardia, Rotondaro, è stato arrestato con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Cappella Cantone che ha portato anche agli arresti di Locatelli, intestatario dell’autorizzazione, e Nicoli Cristiani (Pdl) ex assessore all’ambiente della Regione Lombardia. Ricordiamo che Rotondaro è accusato di aver ricevuto mazzette per ammorbidire i controlli della falda acquifera dell’ex cava Retorto, il luogo dove si voleva realizzare la discarica. Questa una delle intercettazioni:<strong><em> 8 giugno 2011, il giorno precedente alla conferenza dei servizi LOCATELLI: Pronto. ROTONDARO: Buongiorno, come stai? LOCATELLI: Eh non lo so, ti farò sapere domani. ROTONDARO: Eh&#8230;dai&#8230;vedrai che domani starai meglio. LOCATELLI: Dici? ROTONDARO: Si, si, si. Dove sei? LOCATELLI: A Grumello. ROTONDARO: Ah. Niente, io&#8230;penso che sia tutto a posto. Ho fatto anche delle verifiche … LOCATELLI: Hai fatto un po’ di verifiche? ROTONDARO: Si, son stato giù anche l&#8217;altro giorno lì&#8230;dalle tue parti, non te l&#8217;han detto?</em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong> </div>
<div>Dopo questi fatti non è più possibile tollerare che chi deve fare i controlli ambientali sia un organismo dipendente dal governo regionale; come è noto le nomine dei dirigenti dell’ARPA Lombardia sono fatte direttamente dalla giunta Formigoni e non è più prevista l’approvazione da parte del consiglio regionale.</div>
<div>Ci preme inoltre sottolineare come sia stato inopportuno e fuori luogo e tempo costituire un “tavolo tecnico” , che nei fatti è solo politico, nelle province di Cremona e Pavia al fine di individuare siti idonei per lo smaltimento dell’amianto. A questo proposito abbiamo già avuto modo di esprimere la nostra valutazione radicalmente negativa per i seguenti motivi che riassumiamo:</div>
<div>1) Già dal 2008 Cittadini contro l’amianto denunciava che non si potevano autorizzare discariche senza una pianificazione dei siti idonei a livello regionale. La Regione ha sempre ignorato le nostre richieste, ha autorizzato la discarica di Cappella Cantone e solo adesso che è scoppiato lo scandalo decide di procedere alla pianificazione.</div>
<div>2) Si vuole discutere di siti idonei senza coinvolgere direttamente i cittadini interessati, tutti i partiti politici e tutte le organizzazioni sindacali.</div>
<div>3) Secondo la Regione Lombardia uno degli interlocutori , per la provincia di Cremona, è l’attuale amministrazione provinciale di centro-destra del ciellino Salini, la stessa, cioè, che diede parere favorevole alla valutazione di impatto ambientale per la discarica di Cappella Cantone e negativo per la discarica di Cingia de’ Botti pur avendo i due progetti caratteristiche simili; la stessa che non disse né SI né NO alla discarica in sede di autorizzazione integrata ambientale (e per legge si intende un SI).</div>
<div>4) La composizione di questi “tavoli” a Cremona e Pavia ha seguito principi inspiegabili e non corrisponde ai criteri di competenza e neanche alle procedure previste per la pianificazione del trattamento e smaltimento dei rifiuti.</div>
<div>5) Le proposte di pianificazione dovrebbero essere preventive, fatte da tecnici qualificati e non da politici, prendendo in considerazione TUTTO il territorio regionale. Ci risulta, invece, che questi tavoli siano attivi solo a Cremona e Pavia, guarda caso le uniche province, oltre a Bergamo e Brescia, dove i privati vogliono realizzare discariche di amianto. Ci tornano con inquietudine alla memoria le intercettazioni fatte dagli inquirenti in un ristorante di Brescia in cui si ritrovano Locatelli, Nicoli Cristiani e Mauro Papa, amministratore della Ecoeternit, e parlano di una sorta di spartizione delle aree di competenza: Papa nelle province di Brescia e Bergamo, Locatelli a Cremona e Pavia. I tre parlano anche di Faustini. La Ecoeternit sta gestendo una discarica di amianto a Montichiari, Faustini sta per finire la realizzazione di una discarica di amianto a Brescia, località San Polo, e ha chiesto di realizzare una discarica di rifiuti di amianto pericolosi accanto alla discarica della Ecoeternit.</div>
<div> </div>
<div>Noi riteniamo comunque urgente risolvere il problema dello smaltimento dell’amianto, ma nello stesso tempo pensiamo che di questo NON SI POSSA OCCUPARE l’attuale giunta Formigoni a seguito delle recenti e note vicende giudiziarie che hanno coinvolto assessori ed ex assessori in gravi reati di corruzione e scempio ambientale. Formigoni non poteva non sapere nonostante che, con arroganza, continui a definirsi estraneo all’operato dei suoi uomini, senza il timore di sfiorare il senso del ridicolo e documentare quanto dice con prove.</div>
<div><strong>In sostanza noi ribadiamo la necessità di provvedere sia alla revoca delle autorizzazioni date che alla moratoria di tutte le domande in corso di autorizzazione per lo smaltimento dell’amianto in Lombardia; vogliamo che si costituisca un organismo qualificato con il compito di verificare l’idoneità e la sicurezza dei progetti e dei siti destinati allo smaltimento dell’amianto , che sia indipendente dalla politica e che tuteli i reali interessi dei cittadini, che sono la difesa della salute e del territorio, e non le lobbies di varia natura.</strong></div>
<div><strong></strong> </div>
<div>Un’ultima annotazione: siamo contenti e soddisfatti che quasi tutti si siano convertiti alla necessità di esplorare metodi e soluzioni alternativi all’interramento del cemento amianto. Quattro convegni scientifici qualificati organizzati da noi in questi quattro anni sono serviti a convincere anche esponenti della giunta regionale sulla necessità di seguire questa strada. E <span style="text-decoration: underline">questo non è poco </span>anche se bisognerà sempre vigilare su possibili colpi di mano. Politici corrotti ed imprenditori invischiati con la criminalità organizzata sono sempre in agguato.</div>
<div> </div>
<div><strong>Cittadini contro l’amianto</strong></div>
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<div><strong></strong> <strong><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: small"><a href="mailto:nodiscaricadiamianto@yahoo.it" rel="nofollow">nodiscaricadiamianto@yahoo.it</a></span><span style="font-size: small">  &#8211; 3389875898 -</span></span></strong></strong></div>
<div><strong><strong></strong></strong> </div>
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<div><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: small">iscriviti alla nostra mailing list </span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif"><a href="mailto:cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com" rel="nofollow"><span style="color: #0066cc;font-size: small">cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com</span></a></span></strong></div>
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		<title>16.05.2012 – Brescia patrono della Nocività</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discarica Amianto Via Brocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Discariche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comune di Brescia, nella più totale indifferenza per le problematiche ambientali, non tiene conto delle richieste dei cittadini che, inascoltati, rivendicano il diritto fondamentale alla salute. Da sabato 11 maggio è ricominciato lo sciopero della fame contro la discarica di amianto di Via Brocchi a San Polo, una bomba nociva da 80.000 metri cubi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comune di Brescia, nella più totale indifferenza per le problematiche ambientali, non tiene conto delle richieste dei cittadini che, inascoltati, rivendicano il diritto fondamentale alla salute.</p>
<p>Da sabato 11 maggio è ricominciato lo sciopero della fame contro la discarica di amianto di Via Brocchi a San Polo, una bomba nociva da 80.000 metri cubi, a due passi dalle abitazioni e scuole.</p>
<p>Nonostante l’iniziativa promossa dal comitato spontaneo contro le nocività sia pacifica e assolutamente civile, è stato negato il pubblico spazio dalla questura, in accordo con la giunta Paroli.</p>
<p>Un presidio, quello sotto la Loggia, che potrebbe smascherare le ormai enormi mancanze dei politici bresciani nei confronti della tutela ambientale, soprattutto nei giorni della Mille Miglia, passerella internazionale per la città.</p>
<p>Mentre, come Rete Antinocività Bresciana, chiediamo sia dichiarato dagli enti preposti lo stato di emergenza ambientale, vengono portate avanti da speculatori e multiutility, richieste per nuovi siti discarica come il sito CASTELLA (Garda Uno-Gaburri) a Rezzato, con dimensioni di 600.000 mq, destinata a rifiuti speciali pericolosi e putrescibili, con violazione delle distanze dai siti sensibili (scuole e asili), in una zona dove l’acqua di falda è affiorante, zona in attesa di vincolo naturalistico, per la presenza di uccelli protetti dalla direttiva europea, quali il Cavaliere d’Italia, che ha nidificato proprio lì.</p>
<p>Inoltre il sito Castella è in una zona di alta vulnerabilità della falda e c’è il rischio di contaminazione da percolato dell’acqua che alimenta le zone agricole circostanti e gli acquedotti di Castenedolo e Buffalora.</p>
<p>Emerge poi, in questi giorni, che in zona San Polo/Rezzato è in progetto un elettrodotto ad altissima tensione della società Terna, che su Rezzato prevede una stazione di 110.000 mq.</p>
<p>Se consideriamo il cumularsi di nocività, ci rendiamo conto che hanno un effetto devastante sulla nostra salute.</p>
<p>I dati esistono già e l’ASL, nel quartiere di San Polo, ha riscontrato un aumento di circa il 30% delle malattie respiratorie nei bambini. Altri studi, commissionati da comitati e privati cittadini, presentano una grave situazione ed uno spaventoso aumento delle patologie tumorali nella zona di Montichiari (dati del 2006-2008 : tumore allo stomaco +85% rispetto ai decessi attesi e polmonite +75%, tumori al seno +37% e al polmone + 27%).</p>
<p>Possiamo certamente dire che il resto dell’hinterland Bresciano non sta sicuramente meglio.</p>
<p>Quello che i comitati ambientalisti stanno chiedendo a gran voce sono bonifiche e riqualificazioni ambientali; solo dopo che queste saranno state eseguite si potrà ripensare ad uno sviluppo, che però rispetti gli equilibri uomo-natura.</p>
<p>Per questi motivi GIOVEDI&#8217; 17 MAGGIO, il giorno della partenza della Mille Miglia, saremo presenti anche noi, per ricordare alla città che non c’è nulla da festeggiare, visto che a Brescia si muore per l’inquinamento e, soprattutto, per ribadire che continueremo le mobilitazioni, ovunque, perché abbiamo ragione e non abbiamo avuto risposte a nessun livello istituzionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Rete Antinocività Bresciana</span></p>
<p><a class="lightbox" title="Ecoparade carro" href="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/Ecoparade-carro2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2038" src="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/Ecoparade-carro2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>ECOPARADE 2012 &#8211; RECLAMA ARIA, ACQUA E TERRA</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 21:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi/Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[antinocività]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[ecoparade]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[RAB]]></category>
		<category><![CDATA[rete antinocività bresciana]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; 9 giugno 2012, Brescia &#8211; ECOPARADE, RECLAMA ARIA, ACQUA E TERRA! (Qualcosa si muove&#8230;.diamogli una spinta!!) In una situazione sempre più insostenibile la lotta si diffonde. La provincia di Brescia, raccontata da media e amministratori come un polo di lavoro e benessere, è in realtà un&#8217; area tossica sull&#8217;orlo del collasso ambientale. Una realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="ecoparade-bozza evento" href="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/ecoparade-bozza-evento.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2029" src="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/ecoparade-bozza-evento-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 giugno 2012, Brescia &#8211; ECOPARADE, RECLAMA ARIA, ACQUA E TERRA!<br />
(Qualcosa si muove&#8230;.diamogli una spinta!!)</p>
<p>In una situazione sempre più insostenibile la lotta si diffonde.<br />
La provincia di Brescia, raccontata da media e amministratori come un polo di lavoro e benessere, è in realtà un&#8217; area tossica sull&#8217;orlo del collasso ambientale.</p>
<p>Una realtà invivibile che ospita al limite dell&#8217; inverosimile impianti inquinanti quali: acciaierie e cementifici dalle emissioni incontrollate, l&#8217;inceneritore più grosso d&#8217;Europa, gassificatori e decine di centrali a biomasse (e altrettante in via di approvazione), numerosissime discariche di rifiuti pericolosi frutto dell’attività industriale, alcune delle quali contenenti scorie radioattive come il cesio 137, il PCB, mercurio e diossine eredità della Caffaro in attesa di bonifica da molti anni oltre alla contaminazione da cromovesavalente di molti acquedotti cittadini.<br />
I suoli fertili vengono convertiti in cemento a ritmi deliranti, benché immense aree già edificate siano invendute e vuote.</p>
<p>I soli ad essere tutelati sono i profitti delle multiutility che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti e di alcuni imprenditori.</p>
<p>Dalla manifestazione della Rete Antinocività Bresciana del 17 marzo nulla è cambiato.<br />
Con questa Ecoparade vogliamo denunciare ancora una volta il grave stato di degrado ambientale in cui versa la nostra provincia e chiedere agli enti preposti di proclamare lo stato di emergenza ambientale.</p>
<p>Gli amministratori degli enti locali ci rassicurano e sdrammatizzano, ma i dati medici ed ambientali parlano chiaro: ci stanno uccidendo.<br />
NOI NON ACCETTIAMO DI ESSERE SACRIFICATI DA IMPRENDITORI E POLITICI SENZA SCRUPOLI.. NOI BLOCCHEREMO TUTTE LE NOCIVITA&#8217;.</p>
<p>In un percorso di mobilitazione permanente in continua crescita, il 9 giugno 2012 sfileremo nuovamente per le vie della città, accompagnati da musica e colori, per continuare la lotta e per<br />
costruire un giusto equilibrio tra gli uomini e con la natura.</p>
<p>R.A.B.</p>
<p>CONCENTRAMENTO: 14.30 Via Duca degli Abruzzi (davanti ASL) &#8211; Brescia<br />
PARTENZA: 15.00</p>
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		<title>Vietato lo sciopero della fame contro la discarica di amianto</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Falcopettirosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discarica Amianto Via Brocchi]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[san polo]]></category>
		<category><![CDATA[via brocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato spontaneo contro le nocività di Sanpolino aveva deciso di riprendere lo sciopero della fame contro la discarica di amianto che sta per essere attivata in via Brocchi ma la Questura di Brescia ha vietato la manifestazione per non disturbare i mille migliesi che si apprestano ad invadere la nostra città. Questa è il comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="amiantopoli2" href="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/amiantopoli2.jpg"><img class="size-full wp-image-2019 aligncenter" src="http://www.antinocivitabs.org/wp-content/uploads/2012/05/amiantopoli2.jpg" alt="" width="500" height="230" /></a>Il Comitato spontaneo contro le nocività di Sanpolino aveva deciso di riprendere lo sciopero della fame contro la discarica di amianto che sta per essere attivata in via Brocchi ma la Questura di Brescia ha vietato la manifestazione per non disturbare i mille migliesi che si apprestano ad invadere la nostra città.</p>
<p>Questa è il comunicato di Giovanna</p>
<p>Giovanna Giacopini 12 maggio 22.37.11<br />
E&#8217; di quattro ore fa la notizia che lo sciopero della fame a staffetta organizzato dal nostro comitato non è stato autorizzato dalla Questura.<br />
Stendiamo un pietoso velo sulle motivazioni che ufficialmente stanno alla base della decisione del questore e cerchiamo di capire perchè si vieta ai cittadini del quartiere più inquinato della città di difendere la loro salute e quella dei loro figli in modo assolutamente pacifico.<br />
Di cosa ha paura chi ci governa?<br />
La discarica di amianto di via Brocchi rappresenta l&#8217;ennesima bomba innescata all&#8217;interno di una realtà che ha già sacrificato troppe vittime all&#8217;interesse degli imprenditori che, da decenni, sfruttano il territorio, incuranti delle pesantissime ricadute sulla nostra salute.<br />
Abbiamo chiesto per tre anni a Comune, Provincia, Regione, di bloccare un progetto tanto dannoso quanto inutile. Nulla è stato fatto. Abbiamo portato dati, perizie, pareri autorevoli. Non sono stati considerati.<br />
Ora ci vietano lo sciopero della fame, o, meglio, ci vietano di farlo davanti al palazzo comunale&#8230;<br />
A metà maggio, quando la città diventa una graziosa passerella per auto d&#8217;epoca, sarebbe indecoroso ricordare che c&#8217;è un quartiere dimenticato dalle istituzioni, in cui ci si ammala e si muore per un concentrato spaventoso di nocività.<br />
Ci chiedono di essere invisibili, di morire in silenzio.<br />
Ci chiedono di non disturbare la festa della Mille Miglia.<br />
La presenza di chi digiuna per difendere il diritto alla salute viene considerata fastidiosa.<br />
A chi cerca di intimidirci noi rispondiamo che lo sciopero della fame continuerà fino a quando non otterremo risposte concrete.<br />
Noi non abbiamo paura.<br />
Comitato spontaneo contro le nocività</p>
<p>Questo il comunicato.</p>
<p>Io propongo di organizzare, in aggiunta allo sciopero della  fame, degli uomini sandwich con cartelloni contro la discarica di amianto o contro le varie nocività esistenti nel nostro territorio, e di farli girare nella zona della punzonatura nel giorno in cui avviene.</p>
<div>Successivamente, visto che al ritorno a Brescia la corsa passa per San Polo, mettere lungo tutto il percorso (all’incirca via San Polo, via Merisi, via Gatti se il percorso è quello previsto in anni precedenti), tutta una serie di striscioni contro tutti gli inquinamenti che subiamo.</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>L&#8217;AMIANTO ? NESSUNO SA DOVE METTERLO</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati venti anni dalla legge che lo ha messo al bando e sull’amianto sappiamo quasi tutto. Sappiamo che è devastante per la salute, che ha un tempo di incubazione lungo, e che le sue fibre non lasciano scampo. Sappiamo che ha ucciso migliaia di persone (ieri era la giornata mondiale in memoria delle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Sono passati venti anni dalla legge che lo ha messo al bando e sull’amianto sappiamo quasi tutto. Sappiamo che è devastante per la salute, che ha un tempo di incubazione lungo, e che le sue fibre non lasciano scampo. Sappiamo che ha ucciso migliaia di persone (ieri era la giornata mondiale in memoria delle sue vittime), e che altre sono in attesa inconsapevole (il picco delle morti è atteso dal 2015 al 2020). Sappiamo anche che chi lo ha prodotto, come nel caso della Eternit, lo ha fatto conoscendo la sua devastante pericolosità.</p>
<p>Eppure, venti anni dopo, nonostante tutte le nostre conoscenze, l’amianto è un killer sottovalutato. Ad oggi, ad esempio,non sappiamo in maniera certa quanti siano gli edifici da bonificare, le tonnellate da smaltire. Ci sono solo delle stime. Legambiente parla di circa 50mila edifici, 100 milioni di metri quadrati di strutture in cemento- amianto, 600mila metri cubi di amianto friabile. Il Cnr ha calcolato che ci sono oltre 32 milioni di tonnellate sul territorio. Tante, in ogni caso. Anche perché non sappiamo dove metterle.</p>
<p>Non lo sanno, ad esempio, in Lombardia. In Italia è la regione che ha più amianto di tutti e il caso più significativo per descrivere un’impasse nazionale. Eppure la Lombardia era partita per tempo. Nei primi anni del nuovo secolo decise che entro il 2016 avrebbe dovuto smaltirlo tutto. Per questo venne creato il Pral, il Piano Regionale Amianto in Lombardia, che avrebbe dovuto tracciare una tabella di marcia. Che però non c’è mai stata. È stato fatto un censimento, non completo però. Frutto di rilevamenti aerei fotografici e alla denuncia spontanea di molti cittadini. Anche se in difetto, il risultato finale ha evidenziato di 45mila siti con amianto (di cui 1660 con quello friabile, il più pericoloso). Di questi 28mila sono da bonificare, 8500 in fase di bonifica, mentre oltre 7mila sono quasi completamente bonificati.</p>
<p>Ma che fine fa l’amianto? In genere ci sono tre metodi per smaltirlo. Si può incenerire, inertizzare (ad esempio vetrificandolo) o mettere in discarica. Il primo procedimento è costoso e pericoloso (rilascia sostanze cancerogene), mentre il secondo è solo in fase progettuale. La discarica è il metodo più diffuso. L’amianto lombardo finisce in Germania per 120 euro a tonnellata. Non per molto però. I tedeschi hanno fatto sapere che fra tre anni le loro discariche saranno piene e dunque i lombardi dovranno cavarsela da soli. Come? Da tempo la Regione, per bocca dell’ Assessore al Territorio Daniele Belotti ha fatto sapere che potrà individuare i siti, ma poi lo smaltimento vero e proprio sarà una questione che riguarderà i privati. «Sarebbe un reato», ha detto Belotti il 13 marzo scorso «non autorizzare un legittimo progetto imprenditoriale se rispetta i criteri tecnici necessari ».</p>
<p align="left">Ma nonostante la buona volontà in Lombardia l’unica discarica presente è a Cavriana in provincia di Mantova, ma è già satura da un bel pezzo. Un’altra è stata autorizzata a Montichiari, in provincia di Brescia, si chiama Ecoeternit e smaltirà 480mila metri cubi. Neanche un decimo dell’amianto certificato. E il resto? Il resto è tutto fermo. A Brescia (80mila metri cubi) l’iter è nelle mani de Tar, a Travagliato (435mila metri cubi) la procedura di valutazione di impatto ambientale è già stata completata, ma ancora niente si è mosso. E poi c’è il caso di Cappella Cantone, in provincia di Cremona, dove l’autorizzazione per 260mila metri cubi un una cava della Cavenord è stata bloccata dall’inchiesta della magistratura che ha portato in carcere per corruzione il vicepresidente del Consiglio lombardo già assessore all’Ambiente Nicola Cristiani.</p>
<p align="left">Restano da definire le sorti delle discariche di Treviglio (nel bergamasco), CavaManara, Ferrera Erbognone e Gambolò (tutte e tre nel pavese). Per queste ultime tre c’è stata una mobilitazione generale della popolazione. Sono sorti una serie di comitati che hanno fatto sentire la loro voce. E chiesto una moratoria dell’iter. Gli abitanti dei tre paesi, a 15chilometri l’uno dall’altro, contrappongono al loro rifiuto non solo ragioni ambientali (quella è zona di risaie e si temono infiltrazioni) ma anche la mancanza di certezze. Vogliono discutere con la Regione della programmazione delle discariche, vogliono avere studi di tecnici e scientifici, come ci dice Marco Basati del comitato «No discarica, Mezzana Bigli», che supportino la possibilità di una simile programmazione.</p>
<p align="left">In poche parole vogliono garanzie dalla politica. In un momento in cui la politica delega, come visto, ai privati. Che però non offrono la sicurezza necessaria. Un esempio? Dalle indagini su Cappella Cantone, la magistratura accertò, tra l’altro, che una parte dei rifiuti d’amianto che avrebbe dovuto essere smaltito in discarica andava a finire sotto l’autostrada Brebemi. I privati hanno interesse a massimizzare il profitto contenendo i costi. Eallora chi garantisce gli standard che una discarica di amianto dovrebbe avere?</p>
<p align="left">In attesa di una risposta l’amianto resta lì. Aspettando di essere smaltito. Chissà per quanto.</p>
<p align="left"><a href="http://straordinariaresistenza.comunita.unita.it/2012/05/07/lamianto-nessuno-sa-dove-metterlo/">http://straordinariaresistenza.comunita.unita.it/2012/05/07/lamianto-nessuno-sa-dove-metterlo/</a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>PETIZIONE POPOLARE PER LA BONIFICA DI ACQUA E SUOLO: OLTRE 1800 LE FIRME RACCOLTE</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cromo esavalente]]></category>
		<category><![CDATA[PCB]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 1800 le firme raccolte dal Comitato genitori della scuola Deledda di Chiesanuova per chiedere la bonifica di acqua e suolo nei quartieri a sud della citta’ gravemente inquinati da cromo esavalente e PCB . Le firme saranno ora protocollate e presentate in Regione a cui verra’ chiesta un’audizione. La mobilitazione di queste ultime settimane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 1800 le firme raccolte dal Comitato genitori della scuola Deledda di Chiesanuova per chiedere la bonifica di acqua e suolo nei quartieri a sud della citta’ gravemente inquinati da <a title="Post taggati con cromo esavalente" href="http://www.radiondadurto.org/tag/cromo-esavalente/" rel="tag">cromo esavalente</a> e <a title="Post taggati con pcb" href="http://www.radiondadurto.org/tag/pcb/" rel="tag">PCB</a> . Le firme saranno ora protocollate e presentate in Regione a cui verra’ chiesta un’audizione. La mobilitazione di queste ultime settimane ha portato anche alla nascita del Comitato Ambiente Brescia Sud che oltre a genitori e famiglie dei quartieri di Chiesanuova e Villaggio Sereno aggrega anche attivisti delle Fornaci, Noce, Lamarmora e Primo Maggio. Uno dei prossimi obiettivi organizzare un’assemblea pubblica a Chiesanuova per informare gli abitanti della grave situazione ambientale in cui vivono.</p>
<p>Qui puoi ascoltare un&#8217;intervista con Stefania Baiguera del neonato Comitato Ambiente Brescia Sud</p>
<p><a href="http://www.radiondadurto.org/2012/05/08/petizione-popolare-per-la-bonifica-di-acqua-e-suolo-oltre-1800-le-firme-raccolte/">http://www.radiondadurto.org/2012/05/08/petizione-popolare-per-la-bonifica-di-acqua-e-suolo-oltre-1800-le-firme-raccolte/</a></p>
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		<title>BASTA DISCARICHE: PRESIDIO DI PROTESTA IN REGIONE LOMBARDIA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navdanya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[discariche Montichiari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato SOS Terra di Montichiari, in collaborazione con il Comitato La Collina dei Castagni di Castenedolo, il Comitato di Castelgoffredo e il Comitato Salute e Ambiente di Calcinato, ha promosso questa mattina un presidio di protesta davanti alla sede della Regione Lombardia a Milano. “La situazione rifiuti in questa zona della Pianura Padana è ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato SOS Terra di Montichiari, in collaborazione con il Comitato La Collina dei Castagni di Castenedolo, il Comitato di Castelgoffredo e il Comitato Salute e Ambiente di Calcinato, ha promosso questa mattina un presidio di protesta davanti alla sede della Regione Lombardia a Milano. “La situazione rifiuti in questa zona della Pianura Padana è ormai tristemente nota e la concentrazione di impianti di smaltimento e trattamento rifiuti ha superato ogni logica di buon senso e di sostenibilità ambientale” hanno ricordato i manifestanti citando i casi degli impianti in via di approvazione della Padana Green e della Portamb .</p>
<p>Qui puoi ascoltare un&#8217;intervista a Gigi Rosa di SOS TERRA Montichiari</p>
<p><a href="http://www.radiondadurto.org/2012/05/08/basta-discariche-presidio-di-protesta-in-regione-lombardia/">http://www.radiondadurto.org/2012/05/08/basta-discariche-presidio-di-protesta-in-regione-lombardia/</a></p>
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