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Ott 28

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INCENERITORE: PER LA PRIMA VOLTA LA CONSULTA BOCCIA L’OSSERVATORIO

Il rapporto 2008-2009-2010 dell’Osservatorio sull’inceneritore uscirà, ma senza l’approvazione della Consulta per l’Ambiente. Lo ha annunciato Giulia Loglio, dell’ufficio presidenza Consulta e delegato della consulta per l’Osservatorio, che ripercorre le tappe che hanno portato a questa soluzione drastica.

“Il rapporto”, ha spiegato Loglio, “ha l’obiettivo di monitorare i dati e redigere ogni due anni il rapporto sul funzionamento dell’inceneritore. Per la prima volta questo rapporto uscirà in ritardo, ma soprattutto uscirà senza l’approvazione della Consulta e della Cgil”.
I motivi sono tanti. Primo, il metodo di lavoro dell’Osservatorio che, per delibera comunale, è composto da Consulta, due assessori (Paola Vilardi e Fabio Rolfi), il responsabile del settore ambiente Angelantonio Capretti, i presidenti delle circoscrizioni, due consulenti esterni nominati dal Comune, e i rappresentanti sindacali. “Quando ci siamo seduti al tavolo, all’inizio del 2010, siamo rimasti allibiti dal fatto che venisse presentata bozza di rapporto fatta dall’azienda, per una valutazione. Noi pensavamo di fare un lavoro tutti insieme, invece abbiamo dovuto analizzare quello che ci veniva proposto”.

E la bozza, è apparsa subito con grandi carenze e capitoli inutili. “Un rapporto dovrebbe dare una fotografia dell’impianto, con dei dati oggettivi, su cosa entra e cosa esce, come le scorie e i rifiuti, l’energia e il calore, poi ognuno fa le valutazioni che vuole”. Invece, l’azienda non ha fornito i dati richiesti. “Il rapporto sarà pubblicato con gravi lacune, per questo non abbiamo dato la nostra approvazione: è un documento incompleto. Servivano chiarezza e trasparenza, che sono mancate del tutto”.

Nessuna risposta, ad esempio, sull’incidente di agosto, neanche di fronte ai dati dell’Arpa. “L’azienda è stata totalmente evasiva”. Spiazzante, poi, l’atteggiamento del tavolo quando i rappresentanti della Consulta hanno comunicato la volontà di non firmare. “L’assessore Vilardi si è detta amareggiata, in un’esternazione dettata forse dall’arrabbiatura del momento, ha detto che avrebbe sciolto l’Osservatorio. Se il Consiglio dovesse optare davvero per questa decisione, sarebbe gravissimo. Noi crediamo che invece un rapporto oggettivo sia necessario per la città: Brescia deve interrogarsi sull’opportunità e sulla necessità di avere questa macchina”.

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Navdanya

Navdanya è la trx di Radio Onda d'Urto dedicata al consumo critico, all'economia solidale e all'ecologia.
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2 comments

  1. Navdanya

    Dopo tre anni di sostanziale silenzio da parte della Consulta sulle inadempienze clamorose dell’Otu, finalmente si prendono le distanze.
    Avviene evidentemente quando compromettere i rapporti con un’Amministrazione morente non costa gran ché.
    Comunque, come si suol dire, “Meglio tardi che mai!”
    Da quando venne creato, l’Otu è stato semplicemeente un inganno: il controllato (A2A) che è anche controllore (A2A e Comune, proprietario di A2A che dirigono l’Otu).
    Diciamo pure una bella invenzione della propaganda di A2A-Asm e di chi in passato l’ha assecondata..
    Per avere un “Rapporto oggettivo” da parte dell’Otu, occorre che l’Osservatorio sia del tutto indipendente da A2A e Comune di Brescia, costituito, quindi, esclusivamente dagli organi istituzionali di controllo (Provincia ed Arpa) e da tecnici indipendenti indicati dalle associazioni ambientaliste.
    Il resto è aria fritta.
    Marino

    P. S.
    Se dopo Legambiente perfino la Consulta prende posizione contro l’inceneritore, significa che qualcosa di grosso sta succedendo a Brescia.

  2. Navdanya

    IN MARCIA PER LA SALUTE

    Ieri pomeriggio si è svolta una manifestazione a Terni contro il revamping dell’inceneritore Terni Ena. L’inceneritore, che dovrebbe ripartire a novembre, userà come combustibile il pulper, lo scarto di cartiera, ch…e è composto al 30% di cellulosa e dal restante 70% da plastiche, collanti, vernici e metalli.

    Questo il comunicato stampa del “Comitato No Inceneritori Terni”

    Corteo No Inceneritori, un successo senza precedenti
    Scendono in piazza a centinaia per ribadire il loro No all’inceneritore Terni Ena.

    Il corteo No Inceneritori è partito alle ore 16.30 dal Piazzale della Rivoluzione Francese di Terni dando vita così, ad uno dei cortei più partecipati mai visti in città. Una manifestazione sentita da tutti i cittadini che in questi giorni hanno appoggiato il Comitato No Inceneritori Terni: dalle iniziative ai flash mob organizzati spontaneamente dai cittadini, dal Web alla grande manifestazione di oggi. “I tempi stringono”, fanno sapere dal Comitato, “da qui a poco l’inceneritore riprenderà la sua funzione, l’amministrazione comunale sa tutto il male che produce questo tipo di smaltimento ma non fa niente per salvaguardare i suoi cittadini. A quanto pare gli interessi dei privati valgono più della salute. Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare”.

    Adulti, bambini, giovani e meno giovani. I partecipanti al corteo riescono a rappresentare gran parte del tessuto sociale della città. “In un modo o nell’altro, tutti i partiti di questa città hanno voluto o avallato questo piano di gestione dei rifiuti. Per questo motivo ci teniamo ad essere un Comitato composto da liberi/e cittadini/e, senza secondi fini e senza chissà quale sotterfugio. Questa manifestazione rappresenta il momento collettivo in cui insieme potremo per un verso esigere maggiore trasparenza da parte di ACEA, a cui in questi giorni abbiamo recapitato una lettera in cui chiediamo dati chiari rispetto a ciò che brucerà nei prossimi anni e quali i profitti che farà grazie agli incentivi statali CIP6, e dall’altro imporre all’amministrazione un cambio decisivo di rotta: basta incenerimento, di qualunque tipo, nella conca ternana. Oggi abbiamo dimostrato di non essere una voce isolata, siamo tanti e determinati. Impossibile ignorarci dopo il successo di questa manifestazione.”

    Il lungo e colorato fiume del popolo No inceneritore, armato della sola tenacia partendo dalla stazione degli autobus si è snodato per le vie della città, attraversando tutto Corso Tacito fino ad arrivare sotto il Comune. Nel corso del tragitto tante le dimostrazioni di solidarietà dal resto della cittadinanza, tanti gli applausi delle persone affacciate alle finestre e molti passanti che si sono uniti al corteo.

    “Ma non finisce qui” -fanno sapere del comitato- “la lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente nel nostro territorio è appena iniziata. Continueremo con la nostra mobilitazione, con incontri, dibattiti, monitorando e denunciando qualsiasi passo falso di Terni Ena e Comune, che vada ad aggravare ancora di più la nostra sempre più compromessa salute”. Danno appuntamento ad un presidio sotto la sede di ARIA spa (ACEA) perché ancora non è arrivata risposta alla lettera che oltre al Comitato No Inceneritori anche WWF e CittadinanzAttiva hanno inviato.
    Ora la patata bollente passa nelle mani delle istituzioni, che dopo un’iniziativa del genere non possono di certo far finta di niente, ci si aspettano risposte certe e provvedimenti concreti.

    Comitato No Inceneritori Terni

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