NAPOLI: IL #FIUMEINPIENA NON SI FERMA

fiumeinpiena

Dopo la manifestazione del 16 novembre #stopbiocidio ( oltre 50mila in piazza ) comitati e cittadini si sono ritrovati a Napoli per proseguire la mobiliotazione

Report dell’assemblea pubblica di sabato 30 novembre

Ieri, 30 Novembre, presso la Galleria Principe di Napoli, si è tenuta la terza assemblea pubblica di #fiumeinpiena. Punti all’ordine del giorno sono stati:
– discussione proposte ed integrazioni alla piattaforma del 16 Novembre;
– approvazione definitiva della piattaforma del 16 Novembre;
– strutturazione e calendarizzazione di un’agenda di attività ed impegni sul territorio, per riportare l’esperienza del 16/11 alle realtà locali;
– discussione dei metodi da utilizzare per l’approfondimento dei 10 punti della piattaforma, eventualmente già aggiornati ed approvati;
– dialogo con le Istituzioni: quando, come e perché; limiti e requisiti inderogabili per l’incontro con i Ministri;
– donazioni e versamenti finanziari per rientrare delle spese del 16 Novembre.

L’assemblea si è aperta alle 17.00 e si è chiusa alle 20.00 circa.

Primo tema ad essere stato affrontato è stata la piattaforma del 16 Novembre, con i suoi 10 punti e con le proposte di modifica che comitati e singoli cittadini hanno inviato fino al 26 Novembre all’indirizzo e-mail 16novnapoli@gmail.com. Più precisa, più puntuale, nessuna ambiguità: nel corso dell’Assemblea, si è riuscito ad ottenere questo, con la stesura definitiva del documento (scaricabile come il precedente sul sitowww.fiumeinpiena.it). È importante adesso definire le modalità attraverso cui questi stessi 10 punti verranno approfonditi e affrontati dal punto di vista tecnico: workshop in tal senso saranno indispensabili.
Visto il comportamento quantomeno ambiguo delle istituzioni, che da un lato affermano di essere disposte al dialogo con i comitati e dall’altro, in sede parlamentare, approvano il collegato ambientale alla legge di stabilità, il quale all’art. 18 prevede un condono nei confronti di quei comuni che sono stati incapaci di portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2012, come previsto dalla legge, a discapito quindi di una gestione virtuosa dei rifiuti, sono stati delineati dei punti fermi sui quali insistere prima di un qualsiasi incontro con le istituzioni, soprattutto a livello regionale: il ritiro del bando dell’Inceneritore di Giugliano; del DDL “Riordino Servizio Idrico Integrato” presentato in Giunta Regionale il 24/6/2013 e del DDL “Riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Campania” presentato in Giunta Regionale il 5/7/2013.

Rappresentare la piazza del 16 Novembre ed i suoi manifestanti è cosa particolarmente difficile ed impegnativa; per questa ragione, è emersa la proposta di costruire una struttura solida, dai connotati assembleari, in cui tutte le varie realtà possano ritrovarsi e confrontarsi. In tal senso, è emersa la necessità di tornare sui territori, organizzare incontri locali e stabilire una rete che possa favorire, una volta che ne siano state definite le forme e i metodi, la costruzione di un foro comune.
Fondamentali, comunque, restano le iniziative e le attività sul territorio: proprio in virtù del bisogno di riportare da Napoli a tutta la Campania l’esperienza del 16 Novembre, i 10 punti che la piazza ha condiviso e la priorità di una mobilitazione continua ed efficace. Nell’Assemblea di ieri, sono state a tal proposito lanciate nuove date: la prima, contro la militarizzazione del territorio, che pure accetta ed anzi anticipa un clima emergenziale contro cui comitati e cittadini si sono sempre espressi, si terrà il 6 Dicembre, alle ore 16.00, fuori dalla Prefettura di Napoli; il 7 Dicembre ci sarà poi un’assemblea#stopbiocidio a Marano di Napoli.

In generale, è stata sottolineata l’importanza di dare continuità alla mobilitazione del 16 Novembre, di muoversi sul territorio campano e di rafforzare alla radice la struttura organizzativa. Il biocidio, in quanto tema nazionale e internazionale, va affrontato in modo cosciente, razionale e puntuale: la Campania può e deve essere il primo tassello di una lotta dal respiro più ampio, in cui i saperi e le tecniche vengano prodotte e gestite, più o meno direttamente, dalla cittadinanza attiva. Disoccupati del settore, ricercatori dell’Università e attivisti che da anni si impegnano sono la forza, la base su cui ergere un sistema che sia alternativo e di rottura a quello attuale: anche questo, a più riprese, è stato detto nell’Assemblea.

Il tema della democrazia, affrontato tanto brillantemente in seno alla stessa Assemblea con una stesura quasi istantanea della piattaforma, resta nocciolo duro di tutto il movimento #fiumeinpiena: proposte, iniziative e incontri, da calendarizzare e da lanciare, da promuovere e da approfondire, potranno essere segnalati alle varie pagine di #fiumeinpiena, alla mail 16novnapoli@gmail.com e sul sito
www.fiumeinpiena.it per dare ancora una volta un’organicità alle varie vertenze territoriali. Importante è questo, così com’è stato ribadito in Assemblea: dare una dimensione dinamica, costante e presente al movimento nato in piazza il 16 Novembre.
Generosi, infine, sono stati i contribuiti dei vari presenti per il risarcimento delle spese affrontate dal gruppo organizzativo della manifestazione del 16 Novembre. La possibilità di donare è ancora aperta.

Il report può essere scaricato qui: http://www.fiumeinpiena.it/cms/index.php/2013-11-11-06-42-42/comunicati/74-comunicato-stampa-1-dicembre-2013-fiumeinpiena

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